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La degustazione dei migliori vini toscani prodotti dai Frescobaldi
La degustazione è un piacere personale, ma anche l’occasione per valutare la corrispondenza alle caratteristiche previste per i vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita allo scopo di autorizzarne la vendita.
Le metodologie di degustazione del vino sono numerose, ma tutte prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale: visiva, olfattiva e gustativa.
I vini toscani hanno particolari proprietà organolettiche in grado di suscitare intense emozioni sia in chi li assapora per la prima volta, sia in chi è un appassionato cultore del vino di qualità.
Analisi sensoriale dei vini Frescobaldi
La degustazione inizia con l'esame visivo per stabilire il colore, la limpidezza e la fluidità del vino.
Nel caso di un vino toscano come il Pomino Rosso di Frescobaldi, uno sguardo attento rivela un colore rubino acceso con vivaci riflessi porpora; il Frescobaldi Brut Millesimato mostra invece un colore paglierino carico, brillante e limpido, con un perlage fitto e duraturo.
La degustazione prosegue con l'esame olfattivo: in questa seconda fase si accosta il calice al naso per annusare il profumo del vino e valutarne l'intensità e la persistenza.
I vini rossi toscani sono particolarmente rinomati per emanare un aroma fruttato: ad esempio, il Chianti Rùfina DOCG è caratterizzato da note di frutta matura e ciliegia, seguite da sentori speziati.
La degustazione dei vini, infine, trova la sua conclusione nella fase gustativa, quando il vino incontra finalmente il palato. Da amabile a tannico, passando per gradevole e persistente, il sapore di un vino può essere descritto in tanti modi, ognuno dei quali esprime con eleganza le sensazioni che questo nettare produce al palato.
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