|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Mondo Frescobaldi > Altre rubriche > La rubrica dell'enologo
|
|
|
| Come nascono gli spumanti Di Enrico Ronconi
Lo spumante da sempre accompagna le grandi occasioni con il suo brio e la sua verve; il suo perlage (le bollicine che risalgono il calice) dona gioia ed allegria oltre ad essere un irresistibile richiamo alla degustazione. Lo spumante affonda le sue radici al tempo dei romani... |  | | Leggi tutto » |
| La qualità in vigna Di Michele Brandi
IL SUOLO è l’ elemento che insieme al clima più degli altri determina la qualità delle uve.
Il suolo condiziona la produzione viticola,non solo per effetto della sua natura fisica e chimica,ma anche per la sua giacitura,esposizione. Tutte caratteristiche che modificano spesso in misura importante la realtà ambientale del vigneto... |  | | Leggi tutto » |
| La qualità in cantina Di Enrico Ronconi
Il vino è una materia naturale quanto mai soggetta a cambiamenti, che lo contraddistinguo e lo caratterizzano, a partire dalla sua nascita con la fermentazione del mosto, fino all’ultima evoluzione finale nel bicchiere prima di essere bevuto. Per ottenere vini di elevata qualità... |  | | Leggi tutto » |
| Le origini del rovere e l'utilizzo delle barrique nelle tenute Frescobaldi Di Nicolò D'Afflitto
Fino al dopoguerra, prima che i mezzi di trasporto si sviluppassero, ogni regione maturava i propri vini in botti realizzate con i legnami facilmente reperibili in zona: in Toscana ad esempio le botti erano di castagno, in Piemonte di acacia, nel Veneto ed in Friuli a volte veniva usato anche il ciliegio. In Francia invece, grazie alla grande tradizione di sviluppo delle foreste, il rovere è sempre stato il legno privilegiato per l’affinamento dei vini. |  | | Leggi tutto » |
| La classificazione dei vini italiani di Paolo Gamberi
Nonostante la viticoltura ed il vino facciano parte da sempre della nostra storia (non a caso l'antico nome dell'Italia era Enotria ovvero Terra del vino) la classificazione e designazione dei vini italiani vede la sua nascita nel 1963 con il D.P.R. 930 che per primo disciplina le caratteristiche produttive dei vari vini distinguendoli in vini da tavola, vini con indicazione geografica e vini di qualità prodotti in regione determinata ovvero i cosiddetti VQPRD. |  | | Leggi tutto » |
| Le potature Di Nicolò D'Afflitto
L’inverno è la stagione “ dormiente” delle potature e delle concimazioni. I sistemi di potatura nel mondo viticolo sono innumerevoli e dei più stravaganti, frutto di logiche produttive, climatiche e sociali. Ma nelle aziende Frescobaldi ne adottiamo solamente due: il gouyot e il cordone speronato. |  | | Leggi tutto » |
| Il Sangiovese Di Nicolò D'Afflitto
Il Sangiovese è la varietà più coltivata in Toscana ma anche nel resto d’Italia (10 % della superficie vitata), in particolare in Romagna, Marche, Puglia e Sicilia.
Originaria del Chianti sin dal 1500 su tutti i trattati di viticultura, nel 1800 il Sangiovese inizia la sua espansione in tutte le denominazioni Toscane di cui è sempre la varietà principale: Chianti, Chianti Classico, Morellino, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino. |  | | Leggi tutto » |
| I vini dolci di Nicolò D'Afflitto
La conservazione del vino nel passato rappresentava sicuramente il maggior problema; senza i concetti di pulizia e sterilità, senza la conoscenza della solforosa, i vini di bassa gradazione si alteravano rapidamente, diventando aceto.
Per questo motivo in tutte le regioni tradizionalmente produttrici di uva, l’uomo ha dato sempre un gran valore all’alcool contenuto nel vino, come fattore di conservabilità; a seconda del clima si sono sviluppate tecniche di sovramaturazione per poter accumulare il maggior contenuto possibile di zuccheri.
Quattro elementi climatici sono alla base di tutti i vini dolci : il sole, il vento, l’umidità e il ghiaccio.
La conservazione in fase ossidativa o in fase riducente crea poi delle altre varianti nel panorama enoico. E’ certo che potremmo comunque coniare un nuovo proverbio : paese che vai vino dolce che trovi… |  | | Leggi tutto » |
| I lieviti del vino Di Nicolò D'Afflitto
Da sempre l’enologo ha il dilemma se gestire le vinificazioni con i lieviti naturali delle uve o affidarsi a dei lieviti commerciali selezionati.
In natura i lieviti si trovano dappertutto naturalmente , Noè non sarebbe riuscito a realizzare la prima cuvèe della storia se le sue uve non fossero state ricche di lieviti.
Le uve, il terreno delle vigne, i contenitori di raccolta e le cantine stesse sono piene di lieviti naturali di innumerevoli specie, che sopravvivono tutto l’anno aspettando la maturazione per riprodursi e poi fermentare gli zuccheri presenti nel mosto, trasformandoli in alcool. |  | | Leggi tutto » |
| Il Paesaggio Viticolo Toscano Le forme di allevamento, dal Testucchio ai Filari,3.000 anni di storia
Le forme di allevamento della vite hanno in sé un profondo significato antropologico in quanto espressione di scelte compiute dall’uomo in risposta alle relazioni pianta-condizioni ambientali. Scelte maturate lungo un percorso durato millenni e che tutt’ora è fertile di novità e sperimentazioni. L’Italia è il paese più ricco al mondo di sistemi di allevamento i quali rappresentano in verità una grandissima testimonianza del rapporto molto stretto tra vite e uomo. |  | | Leggi tutto » |
|
|
|
|
|
|
| |
|